Un uomo, una donna e un grande sogno da realizzare insieme.
E’ così che nasce nel cuore di ogni coppia la voglia di concepire un bambino.
Un gesto d’amore naturale che nasce nel cuore, per poi demandare al corpo, l’arduo compito di materializzare quel sogno.
Alcune volte tutto fila liscio e dal desiderio di maternità al profumo di bebé intercorrono appena nove mesi, il tempo necessario per permettere al nostro corpo di dare vita al miracolo della procreazione.
Altre volte invece, pur desiderandolo più della nostra stessa vita, il sogno stenta a tramutarsi in realtà.
Mente e corpo non sono sulla stessa lunghezza d’onda e dopo alcuni mesi di tentativi non andati a buon fine, l’idea del concepimento diventa il primo pensiero del mattino e l’ultimo della sera.

Una condizione mentale del genere, è molto pericolosa perché rischia di bloccare ulteriormente gli ingranaggi che si pongono alla base del concepimento, oltre ad inficiare i rapporti con il partner, confinandoli a meri momenti d’intimità finalizzati alla riproduzione.
La prima cosa da fare quindi, è rilassarsi, sgomberare la mente e vivere la propria intimità di coppia cercando di avere rapporti nei giorni in cui la fertilità della donna è maggiore, ma sopratutto quando si ha voglia di farlo!
La maggior parte delle volte, liberare la mente dall’opprimente pensiero di una gravidanza, è sufficiente per risolvere i problemi di infertilità sine causa.
Tuttavia, se dopo 12 mesi di rapporti non protetti, della cicogna non si vede nemmeno il becco, il vostro ginecologo sicuramente vi prescriverà degli accertamenti medici. Esami da eseguire per valutare tanto la vostra fertilità (quindi la vostra riserva ovarica) quanto la fertilità del vostro partner (la conta degli spermatozooi e valutazione della loro morfologia oppure la ricerca di un eventuale varicocele).
Ma si sa, tenere a bada l’ansia e staccare la spina togliendosi dalla testa l’idea della maternità non è affatto una cosa facile da fare e attendere un anno prima di capire cosa non va… potrebbe essere un impegno troppo a lungo termine!
In questi casi quindi, urge trovare un modo alternativo che ci possa fornire una buona ragione per rilassarci, tranquillizzandoci quanto meno con la conferma che i nostri livelli di fertilità sono ancora nella norma.
A questo ci ha pensato Predictor, creando dei test di fertilità specifici, sia per uomo che per donna, in grado di fornirci un primo quadro clinico.
Per quanto concerne il test femminile, questo viene eseguito immergendo un tampone nell’urina  ed è finalizzato a misurare i livelli dell’ormone FSH.
Il risultato del test Predictor, racchiude in un valore numerico il nostro grado di fertilità.
Tanto maggiore sarà l’indice numerico  rilevato e tanto minore sarà il nostro livello di fertilità.
Una concentrazione di ormone FSH nelle urine, maggiore a 25 MlU/ml, può indicare un problema riconducibile ad una menopausa precoce, ad un’imminente esaurimento della riserva follicolare, contenuta nelle ovaie o squilibri ormonali. Tutti validi motivi che dovranno essere approfonditi con uno specialista, ma che possono giustificare una difficoltà nel concepimento e nel conseguente inizio di una gravidanza.
Il test di fertilità maschile invece, analizza il liquido seminale, rilevando la quantità di spermatozoi presenti in una raccolta. Una quantità ridotta di spermatozoi (inferiore a 20mln), può far pensare all’insorgere di problematiche fisiche, come il varicocele.
I due test di fertilità Predictor quindi si pongono sul mercato illuminando la strada a tutte quelle coppie che stanno cercando una gravidanza senza riuscire a prendere nel sacco la cicogna.
Eseguendo un semplice test raccolti dall’intimo abbraccio delle quattro mura domestiche e senza nessun tipo di stress,  si  può eseguire una prima valutazione del proprio livello di fertilità e in base al risultato, si può decidere se è il caso di darsi ancora un po’ di tempo o se è il caso di interpellare uno specialista nel settore.
La cosa importante è rimanere uniti come coppia, camminare l’una al fianco dell’altro e sorreggersi a vicenda nei momenti più difficili, cercando, se è possibile, di affrontare questo viaggio con il sorriso sulle labbra.
In conclusione, è importante sottolineare che, i test forniscono soltanto una valutazione dei principali (ma non degli unici) indicatori di fertilità. I risultati ottenuti quindi, non possono i essere mai presi come validi sostituti del parere medico specialistico.

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