Imparare ad individuare l’ovulazione, è un’impresa che a volte può non essere così semplice, ma è comunque fondamentale per pianificare od evitare una gravidanza.

Prima di illustrarvi i vari metodi esistenti per individuare il periodo fertile femminile , si deve specificare che:

  • Lo spermatozoo è in grado di sopravvivere nell’ambiente uterino anche fino a 72 ore dopo l’eiaculazione se la donna è nel periodo fertile grazie alla presenza di un particolare muco cervicale;
  • la cellula uovo è fecondabile per circa 24 ore dal momento dell’ ovulazione.

Pertanto, il periodo fertile di una donna va da 3 giorni prima ad un giorno dopo l’ovulazione.

Come ci si accorge dell’ovulazione?

Ci sono vari modi per monitorare l’ovulazione, ne citiamo i tre più importanti:

  • Metodo Billings
  • Temperatura Basale
  • Stick Ovulazione

Il metodo Billings si basa sull’osservazione delle mutazioni del muco cervicale. Il nostro corpo infatti, ci lancia chiari segnali palesandoci il momento in cui sta avvenendo l’ovulazione, basta soltanto imparare ad ascoltarlo e ad interpretarne le varie mutazioni. Il muco è fondamentale per la sopravvivenza degli spermatozooi, questi infatti, nell’ambiente uterino, che ha un ph molto acido, non potrebbero assolutamente sopravvivere se non ci fosse il muco. E’ importante quindi imparare le varie tipologie di muco prodotte dal nostro corpo ed il loro significato.
Secondo questo metodo, si distinguono 4 tipi di muco e questi vanno monitorati al fine di individuare il periodo fertile:

  • Sticky: è il muco presente proprio nei primi giorni dopo il ciclo,ed è molto appiccicoso, ha una consistenza molto simile alla colla.
  • Creamy: dopo alcuni  giorni dalla comparsa del muco sticky, avremo questo muco solitamente bianco opaco che al tatto è proprio come una crema.
  • Watery: man mano che si avvicina l’ovulazione comparirà un muco acquoso, trasparente, se preso tra indice e pollice può risultare leggermente filante, ed indica l’inizio della fase ovulatoria.
  • Eggwhite: è il muco ideale per far sopravvivere gli spermatozooi, è molto simile all’albume dell’uovo e se preso tra indice e pollice, è molto filante. Questo muco, avvolge gli spermatozooi e gli permette di sopravvivere anche nell’ambiente vaginale caratterizzato da un elevato tasso di acidità. Inizialmente sarà opaco, poi man mano che si avvicina l’ovulazione si farà sempre più filante e limpido, la sua massima presenza, si ha il giorno prima dell’ovulazione, poi sparisce totalmente ed al suo posto potreste notare un muco giallino e grumoso. La comparsa di questo muco solitamente è accompagnata da una sensazione di bagnato e da un pizzicorio all’altezza dell’ovaia in cui è scoppiato il follicolo al momento dell’ovulazione.

Pregi: E’ un ottimo metodo, con un po’ di pratica il nostro corpo non avrà più segreti per noi
Difetti: A volte ci sono donne che non rilevano la presenza del muco.

Temperatura basale
Questo metodo si basa sulla rilevazione quotidiana della temperatura interna vaginale. E’ scientificamente provato infatti, che la temperatura vaginale il giorno dell’ovulazione ha un importante ribasso, per poi rialzarsi repentinamente ad ovulazione avvenuta per effetto della produzione di progesterone.
La misurazione della temperatura basale va fatta ogni mattina appena sveglie, mediante l’introduzione in  vagina di un apposito termometro vaginale. I vari risultati quotidiani poi, devono essere riportati su un grafico, corredato possibilmente anche dalle rilevazioni del muco. Dopo alcuni mesi di monitoraggio, ci si accorgerà che la temperatura segue più o meno sempre lo stesso andamento. Ossia:

  •  rimane pressoché stabile fino al giorno prima dell’ovulazione
  •  il giorno dell’ovulazione si abbassa sensibilmente
  • il giorno dopo l’ovulazione risale bruscamente
  • in caso di fecondazione dell’ovulo, nei giorni immediatamente precedenti all’arrivo delle presunte mestruazioni tenderà a salire ancora di più;
  • se non avviene la fecondazione invece, in prossimità del ciclo si abbassa di nuovo.

Se non avviene l’ovulazione (ciclo anovulatorio) la temperatura basale, procederà senza alcune senso alternando giorni di temperatura bassa a giorni di temperatura alta.
Si deve puntualizzare che, ne caso in cui l’ovulo venga fecondato, il giorno in cui questo si impianta nell’endometrio, potrebbe verificarsi un secondo abbassamento di temperatura che tornerà ad alzarsi il giorno successivo.

Pregi: è un ottimo metodo per comprendere pienamente l’andamento ormonale individuale ed è ottimo per rendersi conto se l’ovulazione avviene o meno
Difetti:  Ci si rende conto dell’ovulazione soltanto a posteriori, anche se, dopo qualche mese, si impara anche a capire quando si sta avvicinando il momento.

Stick Ovulatori
Questo metodo rileva la presenza degli ormoni FSH ed LH nell’urina. Nei giorni ipoteticamente fertili, sarà sufficiente immergere gli stick nell’urina o posizionarli direttamente sotto il getto dell’urina per sapere se si è nei giorni di massima fertilità. Ce ne sono di vari tipi, ed alcuni si avvalgono anche dell’uso di un apposito computerino che indica con una luce led rossa i giorni fertili e con una luce led verde i giorni in cui ci sono scarse possibilità di rimanere incinta.

Il consiglio in più…
Nel terminare questo articolo, voglio segnalarvi questo indirizzo www.fertilityfriend.com/ .Su questo sito è possibile creare dei grafici online per annotare le temperature quotidiane, le  varie consistenze del muco e gli esiti degli sticks. Ha moltissime funzioni: permette di fare il confronto tra i grafici dei vari mesi e vi avvisa con un messaggio quando c’è il sentore di un possibile impianto avvenuto. E’ un valido alleato soprattutto per chi è alla ricerca di una gravidanza.

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