Con cadenza mensile, sotto la spinta di diverse influenze ormonali, la donna attraversa vari periodi. Informarsi  e conoscere i vari processi messi in atto da questi ormoni, può essere utile sia per pianificare una gravidanza, sia per evitarla.












Le fasi si possono distinguere in: 

  • fase pre-ovulatoria (estrogenica),
  • ovulazione
  • fase post-ovulatoria (luteinica).

La prima va dal giorno della comparsa del ciclo mestruale fino al giorno prima dell’ovulazione
La seconda dura soltanto un giorno, è coincide con il giorno in cui si verifica il rilascio da parte dell’ovaio della cellula uovo.
La terza fase, va dal giorno dopo l’ovulazione fino al giorno della comparsa del nuovo ciclo mestruale.

Gli ormoni coinvolti nelle varie fasi sono: 

  • l’fsh che porta a maturazione il follicolo.
  • l’lh che permette  il verificarsi dell’ovulazione, stimolando lo scoppio del follicolo.
  •  il progesterone che ammorbidisce l’utero e favorisce un eventuale impianto dell’ovulo.

Nella fase pre-ovulatoria,  c’è un’alta concentrazione di ormone fsh mentre l’lh è quasi assente;  man mano che passano i giorni, l’fsh porta a maturazione il follicolo contenente la cellula uovo e lo stimola a produrre estrogeni: ormoni fondamentali per permettere l’ispessimento dell’endometrio che accoglierà l’eventuale ovulo fecondato.
Gli estrogeni a loro  volta,  stimolano l’ipofisi a produrre l’ormone LH, che è quello che permette al follicolo di scoppiare rilasciando la cellula uovo.

Quando si giunge in prossimità dell’ovulazione, l’ormone LH raggiunge il suo massimo livello di concentrazione, per poi diminuire nuovamente ad ovulazione avvenuta .

Dopo l’ovulazione, ha inizio la fase post-ovulatoria, in cui il corpo luteo (la parte di follicolo rimasto nell’ovaio), oltre agli estrogeni produce anche progesterone: ormone che predispone il corpo  femminile ad accogliere un eventuale ovulo fecondato.

Ora che è più chiaro l’andamento ormonale, analizziamo nello specifico cosa accade durante l’ovulazione.

Il follicolo contenuto nell’ovaio scoppia e rilascia la cellula uovo riversandola nelle tube di Falloppio. L’ovocita comincia la sua discesa  verso l’utero  e si sposta grazie a delle ciglia presenti all’interno della tuba stessa che lo spingono delicatamente aiutandone la discesa. E’ proprio durante questo viaggio che potrebbe avvenire l’incontro con la cellula maschile (lo spermatozoo) e la successiva fecondazione.  Gli spermatozooi, a differenza delle cellule uovo, sono dotati di una coda che gli permette di spostarsi e li rende molto veloci; dopo l’eiaculazione, cominciano la risalita lungo le tube ed una volta individuata la cellula uovo la accerchiano cercando di intaccare la membrana cellulare che la avvolge. Se uno di questi riuscirà nell’intento, avrà inizio la divisione cellulare e l’ovulo fecondato, dopo qualche giorno giungerà nella cavità uterina dove, mantenuto in vita dal corpo luteo che lo alimenterà fino alla formazione della placenta definitiva, si anniderà nell’endometrio. Se non avviene la fecondazione dell’ovulo, il corpo luteo cesserà di inviare impulsi ormonali e dopo circa 12-14 giorni dall’ovulazione, si verificherà lo sfaldamento dell’endometrio con conseguente perdita ematica.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne sono felice, segui la pagina ufficiale di Gioie di Mamma su Facebook e non perderti le prossime news. Ti aspetto!

 

Commenti