baby blues
Foto Flickr ( Uaeyah)

Oggi voglio parlarvi di un fenomeno molto diffuso ma di cui si parla sempre troppo poco: il baby blues.
Questa patologia può insorgere sin dai primi giorni successivi al parto ponendo la neo-mamma in uno stato di confusione mentale tale da non permetterle di godere totalmente delle gioie della maternità. Purtroppo la disinformazione gioca un ruolo fondamentale in merito; esistono moltissimi corsi di preparazione al parto, in cui la donna impara a gestire il dolore del travaglio, a riconoscere una contrazione, ad assumere le varie posizioni in cui partorire, ma non è previsto nessun corso che informi la donna sulla forma depressiva che può insorgere dopo il parto, sui vari sintomi a cui dare importanza e sulle varie soluzioni che possono porre fine al problema. Una volta tornate a casa, le giovani mamme, vengono abbandonate al loro destino e se cadono nella rete del baby blues, vergognandosi delle sensazioni provate, tendono a celarle aggravando il problema.

Qual è la causa del baby blues e quali sono i sintomi?

Il fattore scatenante è la tempesta ormonale che la donna subisce al momento del parto. Subito dopo l’espulsione del feto, infatti, si ha un brusco calo del progesterone (ormone che assicura il buon andamento della gravidanza) ed un successivo innalzamento della prolattina e dell’ossitocina ( ormoni che favoriscono la comparsa della montata lattea). Queste variazioni ormonali, possono provocare dei forti sbalzi di umore gettando la donna in uno stato d’ansia terribile. Una donna colpita dal baby blues, può soffrire di insonnia, di inappetenza, può avere seri problemi a relazionarsi con il piccolo e, nelle situazioni più gravi, può sfociare nel rifiuto assoluto del bambino.

Cosa si può fare per curare questa particolare forma di depressione post partum?

Il baby blues è una forma piuttosto leggera che, se presa in tempo, tende a regredire spontaneamente. La cosa importante è riconoscere la patologia, prenderne coscienza e sforzarsi di reagire. Il mio consiglio è quello di chiedere apertamente aiuto ai famigliari a voi più vicini.
Circondatevi delle persone che vi danno sicurezza e senso di protezione (come la mamma), cercate di non restare mai da sole e ritagliatevi dei momenti tutti per voi. Vedrete che man mano che passano i mesi, acquisirete fiducia in voi stesse e nelle vostre capacità, i livelli ormonali si stabilizzeranno e tutto risulterà più semplice.

Diverso è il discorso della vera e propria depressione post partum, in questo caso, infatti, la sintomatologia è ben più grave, può portare la donna a rifiutare il bambino e a vivere la maternità come una trappola senza vie di fuga. In questo caso, si deve ricorrere all’aiuto di uno psicologo che sosterrà la neo mamma con una terapia volta a ridurre i disturbi della depressione, permettendole di vivere la sua esperienza con serenità.

Non cerchiamo di trovare la perfezione, i nostri figli in fondo non ci amano perché siamo perfette, ma semplicemente perché siamo mamme!

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