Foto Jessica Merz (Flickr)

Sebbene già dai 4 mesi, si preveda l’inserimento della frutta, possiamo dire che lo svezzamento vero e proprio dei neonati  ha inizio intorno ai 6 mesi di vita.  Solitamente si inizia ad introdurre gradualmente all’interno del regime alimentare del bambino, degli alimenti diversi dal latte. Al principio ovviamente, la consistenza sarà piuttosto liquida, questo per permettere al bambino, di abituarsi pian piano alla nuova alimentazione, man mano che si va avanti, la consistenza diverrà sempre più solida e compatta.  Ma andiamo con ordine e, con la premessa che la linea guida dello svezzamento va sempre discussa con il pediatra di fiducia, cominciamo a vedere quelli che solitamente sono i primi passi comuni da fare per svezzare un bambino

Come abbiamo detto, le prime pappe avranno una consistenza piuttosto liquida e saranno composte da:

  • brodo vegetale
  • crema di riso o di mais e tapioca
  • olio
  • parmigiano

Per la preparazione del brodo, personalmente procedevo in questo modo:
Mettete una carota, una patata e una zucchina a bollire in 1 liro e mezzo di acqua , quando l’acqua comincia a bollire attendete 1 ora e mezza e successivamente togliete le verdure, filtrate il brodo e prendete la quantità necessaria per preparare la pappa. I pediatri solitamente consigliano di prendere 250ml di brodo, ma personalmente ne ho sempre utilizzato di meno, circa 150ml, altrimenti il piatto veniva veramente troppo abbondante!  Successivamente aggiungete  due tre cucchiaini di crema di riso (più in là potrete aggiungerne di più, in base alla consistenza preferita dai vostri bambini), un cucchiaino di parmigiano e un cucchiaino di olio extravergine di oliva.
Attenzione: per l’olio, non vi consiglio di usare il casareccio. Spesso infatti, si pensa che l’olio casareccio è sicuramente più genuino di quello industriale, il che è verissimo! Ma è anche vero che è sottoposto ad una lavorazione molto più grossolana ed è quindi molto più pesante da digerire, per cui è meglio usare un olio comune.
Per quanto riguarda la crema di riso, questa ha un sapore dolcissimo, che non sempre piace ai bambini, se il piccolo non la gradisce, potete provare a sostituirla con la crema di mais e tapioca dal gusto meno mieloso.
Una volta preparata la pappa, procuratevi un cucchiaino, meglio se in silicone, sistemate il piccolo sul seggiolone ed avvicinate il primo cucchiaino di pappa al piccolo. Ovviamente le prime volte non aspettatevi i salti di gioia, il piccolo deve avere il tempo di assaporare il gusto per lui del tutto nuovo ( ed onestamente le prime pappe sono piuttosto insipide!) diciamo che un buon traguardo si ottiene nel momento in cui il piccolo accetta almeno 10 cucchiaini di pappa. Fino a quel momento, se il piccolo si rifiuta di mangiarlo o manifesta segni di nervosismo, rimandate la pappa al giorno successivo, attendete circa un’ora e successivamente offrite il biberon o il seno a seconda del metodo di allattamento adottato. E’ fondamentale non porgere subito l’alternativa del latte, ricordate che i bambini vivono di associazioni, per cui potrebbe associare il rifiuto della pappa all’arrivo del biberon!  In ogni caso, una volta che il piccolo avrà mangiato i fatidici 10 cucchiaini, potrete procedere prima lasciando le verdure e passandole nel brodo, e successivamente inserendone di nuove; una ogni due tre giorni: bieta, spinaci, lattuga ecc. eccetto il pomodoro che è altamente allergizzante ed è quindi preferibile inserirlo intorno ai 10 11 mesi.
Quando inserite il pomodoro, procedete con cautela, usate i pachino che sono di piccole dimensioni, introducedene uno, poi due e così via.

A circa un mese dall’inizio dello svezzamento, si comincia ad inserire la carne. E’ meglio procedere con l’inserimento del vitello magro. Questo tipo di carne infatti è molto digeribile ma al contempo è ricco di ferro, elemento fondamentale che non deve assolutamente mancare nel regime alimentare del bambino  in questa  fase di crescita.
Preparate il brodo vegetale come sopra, mettete le verdure ed aggiungete circa 60 gr. di vitello. Fate bollire 1 ora e mezza e poi togliete la carne, passate le verdure e preparate la pappa come sopra. Ora, ogni 7-10 giorni, inserite un tipo di carne diversa, prediligendo sempre le carni bianche: pollo, tacchino, coniglio, agnello ed infine il manzo ed il cavallo. Nel momento in cui introducete la carne rossa, vi consiglio di chiedere al vostro macellaio di procurarvi il pannicolo: un particolare taglio di carne, altamente nutriente, ricchissimo di ferro e dal sapore leggermente più deciso; i miei bambini ne vanno matti ancora oggi.

Dopo la carne, è la volta del pesce,anche qui sbizzarritevi tra le tante varietà: sogliola e merluzzo sono sicuramente da prediligere all’inizio dello svezzamento, potrete proporli facilemente, sfilettati e tritati nella pappa, oppure a piccoli pezzetti serviti separatamente.

Per quanto riguarda i formaggi, inseriteli gradualmente  (sciolti nella pappa oppure serviti a parte), prediligendo quelli freschi, sono ottimi: la crescenza, la ricotta di mucca e la mozzarella. Ogni tanto potete anche proporre un formaggino sciolto nella pappa. Per la ricotta vale lo stesso discorso dell’olio: anche se avete caseifici nelle vicinanze, inizialmente prediligete quelle industriali perché sono molto più digeribili).

Un discorso a parte va fatto per l’uovo, in quanto è un alimento che può scatenare allergie, per cui si deve procedere con cautela. Io l’ho inserito intorno agli 11 mesi ed ho inserito prima il tuorlo (poco per volta sciolto nella pappa) e dopo 4-5 giorni  anche l’albume. E’ bene non superare la quantità di 1 uovo a settimana.
Intorno agli 8 mesi, potrete inserire nella dieta del piccolo il glutine, per cui potrete cominciare a sostituire la crema di riso con altre farine come:

  • crema ai cereali
  • crema di mais e tapioca (se ancora non inserita)
  • semolino

A questa età inoltre, potrete dare anche il prosciutto cotto, per il prosciutto crudo invece, è meglio attendere i 10-12 mesi, prediligendo un prosciutto dolce e servendolo facendo molta attenzione perché  essendo filamentoso, è possibile che vada di traverso.


Qualche consiglio in più:

E’ importante attendere che sia il piccolo ad aprire la bocca avvicinandosi verso il cucchiaino, e non il contrario! Non poggiate mai il cucchiaino sulle labbra del piccolo, attendete che sia lui ad avvicinarsi.

Intorno ai 10-12 mesi, cominciate a far prendere dimestichezza al piccolo con le posate;  durante la pappa dategli un cucchiaino in mano ed una ciotolina infrangibile, dopo poco vedrete che comincerà ad imitarvi e porterà il cucchiaino alla bocca.

Quando il piccolo avrà 10-12 mesi inoltre, potreste farlo partecipare alla vostra tavola quando mangiate dandogli  piccoli assaggi del vostro cibo servito a pezzetti, in modo che possa prenderli da solo. In questo modo lo coinvolgerete nel pasto e piano piano comincerà a mangiare autonomamente.

Da ricordare…
Forzare a mangiare, un piccolo che non vuole, vuol dire rafforzare il problema… il momento del pasto per i bambini, deve essere un piacevole momento di condivisione e come tale deve essere vissuto. Comprendo pienamente l’ansia che si prova quando un bambino non mangia, ma vi posso assicurare che cominciano a mangiare quando si smette di pregarli correndogli dietro munite di piatto.

In questi anni, ha preso piede anche una nuova tecnica: l’autosvezzamento! Ne parleremo presto, seguiteci!

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