Mononucleosi infettiva

La mononucleosi infettiva è una malattia di natura virale che interessa alcune cellule del sistema immunitario (linfociti di tipo B) e genera un aumento dei globuli bianchi grandi ( ovvero delle cellule mononucleate) .

Si contrae mediante il contatto prolungato con la saliva di una persona infetta e questa particolarità fa sì che la mononucleosi sia meglio conosciuta come “la malattia del bacio” .

 Mononucleosi infettiva: il virus

Il virus responsabile della mononucleosi appartiene alla famiglia degli Herpesviridae e risponde al nome di Epstein-Barr Virus (EBV).

 Mononucleosi infettiva: sintomi

I sintomi della mononucleosi non sono molto diversi da quelli provocati da una banale influenza. I bambini molto piccoli spesso la contraggono senza presentare alcuna sintomatologia, negli adulti invece è frequentemente accompagnata da:

  • febbre (anche elevata);
  • f0t0fobi
  • dolori articolari;
  • cefalea;
  • difficoltà a deglutire;
  • eccessiva spossatezza;
  • esantema sul corpo simile a quella del morbillo (presente soltanto in alcuni casi).

Le tonsille si ingrossano in modo esagerato, presentano delle piccole ulcere sulla superficie e sono ricoperte da uno strato di siero bianco.

I linfonodi del collo (a volte anche quelli inguinali) si ingrossano e si sentono in rilievo semplicemente passandoci sopra con il palmo della mano.

Nei casi più gravi si possono riscontrare anche delle compromissioni a carico della milza e del fegato ma nella maggior parte dei casi la mononucleosi si risolve autonomamente senza alcuna conseguenza seria.

 Mononucleosi infettiva: come si diagnostica

Un primo campanello di allarme per la diagnosi della mononucleosi è sicuramente rappresentato dalla presenza combinata dei sintomi precedentemente elencati.

La conferma tuttavia richiede l’esecuzione di indagini più approfondite.

Normalmente si esegue:

  • un emocromo completo che può evidenziare un sensibile aumento dei monociti;
  • la ricerca degli anticorpi anti EBV (EA e VCA).

Nonostante sia denominata la malattia del bacio, non sempre è trasmessa in tal modo.

Il contagio, infatti, avviene mediante il contatto con la saliva infetta, per cui I bambini che frequentano gli asili sono molto più esposti al rischio di contagio poiché possono facilmente entrare in contatto con piccole goccioline di saliva infetta, espulse con uno starnuto o depositate su giochini messi in bocca e poi scambiati con altri bimbi).

Sono a rischio anche coloro che condividono abitualmente posate, bicchieri e piatti con persone infette nonché gli adolescenti.

 Mononucleosi infettiva: cura e guarigione

La mononucleosi è una malattia che non si cura con i farmaci ma si può favorire la guarigione osservando un periodo prolungato di riposo e contrastando la febbre e la sintomatologia secondo indicazioni del pediatra

Particolare attenzione deve essere posta nel trattamento dei casi in cui si rileva una compromissione della milza. In questo caso, infatti, l’organo interessato potrebbe lesionarsi anche con un banale colpo, per questo motivo spesso i medici sconsigliano la pratica di attività sportiva per un periodo di tempo più o meno lungo.

 Mononucleosi infettiva: quanto dura

La mononucleosi infettiva ha un periodo di incubazione che va dai 30 ai 50 giorni ed ha una durata piuttosto lunga, solitamente il tutto si risolve entro 2-4 settimane dalla comparsa dei primi sintomi. L’unico sintomo che tende a persistere anche per diversi mesi è il senso di perenne stanchezza. Il pediatra valuterà se è il caso di favorire la ripresa del bambino mediante la prescrizione di integratori vitaminici.

Mononucleosi infettiva e gravidanza

Pur essendo una malattia virale acuta,  se si contrae la mononucleosi infettiva in gravidanza questa è generalmente innocua sia per la mamma sia per il feto.

Esiste tuttavia una particolare forma di mononucleosi congenita provocata dal Cytomegalovirus che, al contrario della precedente, può provocare seri danni e gravi malformazioni al bambino.

è opportuno rivolgersi sempre al proprio ginecologo di fiducia per ottenere conferma della diagnosi, svelare la natura della mononucleosi  e valutare gli eventuali rischi anche in funzione della propria situazione personale.

 

Ti è piaciuto questo articolo? Ne sono felice, segui la pagina ufficiale di Gioie di Mamma su Facebook e non perderti le prossime news. Ti aspetto!

Credits Photos: Wikipedia.org

Commenti