Il piede torto congenito è una particolare malformazione che interessa il piede del bambino. La sua diffusione è piuttosto alta, si presume, infatti, che sia presente in 1 neonato ogni 1000 e si presenta in maniera più diffusa nei neonati di sesso maschile.

Non di rado la malformazione si presenta ad entrambi i piedi (piede torto congenito bilaterale) e tra le cause più avvalorate, vi è un alto tasso di ereditarietà.

Se uno o entrambi i genitori hanno sofferto di questo problema alla nascita, infatti, le probabilità che anche il bambino presenti lo stesso tipo di problematica aumentano in modo esponenziale.

 Piede torto congenito: alcune delle principali definizioni mediche.

Ci sono diversi termini medici che definiscono il piede torto congenito:

  • addotto;
  • varo;
  • equino;
  • supinato

Ciascun termine identifica una particolarità del piede torto e un unico caso può presentare tutte le diverse peculiarità o soltanto parzialmente.

Analizziamo le varie terminologie una ad una.

Addotto

Il piede torto si dice addotto quando l’avampiede volge in modo esasperato e innaturale verso l’interno.

Varo

Si dice varo quando il Calcagno presenta una piegatura anomala, tanto da compromettere l’assetto ideale tra il piedino e Il resto dell’arto inferiore.

Equino

Si dice equino quando, spesso a causa  del tendine d’Achille eccessivamente corto,  la pianta del piede si flette a più di 90°.

Supinato

Si dice supinato quando la pianta del piede volge verso la parte interna della  gamba.

La presenza di una o più delle suddette anomalie, non fanno che aggravare il quadro generale rendendo difficoltoso (se non impossibile) ii corretto posizionamento a terra del piede. Se non opportunamente curato, il piede torto congenito può interferire con il corretto sviluppo motorio del bambino, impedendogli in futuro una corretta deambulazione.

Diagnosi

Il piede torto congenito può essere diagnosticato sin dalle prime settimane di gravidanza (intorno alle 11 settimane di gestazione) con una banale ecografia.

L’ecografia morfologica sarà essenziale per definire lo stadio della patologia: lieve, medio, grave.

Nonostante gli esami diagnostici rappresentino uno strumento di fondamentale importanza per definire per tempo la tecnica d’intervento migliore, tuttavia, la terapia ideale potrà esssere definitita soltanto al momento della nascita del bambiono.

Le possibili cure

Il piede torto congenito è un problema che, se non affrontato adeguatamente e per tempo (la tecnica deve essere posta in essere entro 10/15 giorni dal momento della nascita) può essere totalmente invalidante per il piccolo.

Grazie al cielo la scienza si è evoluta in tal senso e oggi offre un gran numero di tecniche riabilitative. La tecnica migliore sarà scelta dal medico in funzione delle caratteristiche che distinguono il caso specifico e in base alla gravità della situazione.

 Terapie piede torto congenito lieve

Se il piede torto risulta essere di grado lieve, il tutto potrà essere facilemnte risolto con un ciclo di sedute fisioterapiche.

Il professionista stabilità delle frequenti sedute di fisioterapia, in cui, attraverso delle particolari tecniche di manipolazione, consentirà al piedino di riposizionarsi nella poszione normale.

Oltre alla fisioterapia, per un certo periodo di tempo il bambino dovrà indossare anche  dei particolari tutori che costringeranno Il piedino ad assumere la giusta postura.

Nei casi di media gravità, I piedi sono piuttosto rigidi e  sarà necessario quindi eseguire delle ingessature periodicamente sostituite per seguire la modifica ossea del piedino.

Dopo un ciclo mensile di gessature, si sostiuisce il gesso con  un tutore.

Nei casi gravi infine, l’unica soluzione plausibile è l’intervento chirurgico. Il medico reciderà il tendine d’achille e immobilizzerà l’arto con un gesso.

Il Metodo Ponseti

Il metodo Ponseti è una tecnica molto apprezzata per la cura del piede torto. Si tratta di un’alternativa meno invasiva rispetto al tradizionale intervento chirurgico ma ugualmente efficace.

Grazie al metodo Ponseti si può curare il piede torto eseguendo frequenti gessature settimanali (circa 6), intervenendo in modo poco invasivo sul tendine d’achille e facendo indossare al piccolo un particolare tutore (solitamente soltanto nelle ore notturne) fino all’età di 4-5 anni.

Il piede torto è una particolare malformazione che, a prescindere dalla gravità presentata, richiede sempre un interevento celere ed efficace. Soltanto in questo modo potrà scomparire del tutto. In caso contrario, invece potrebbe compromettere la corretta deambulazione del bambino.

 

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Credits Photos: Wikipedia

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