Operazione Falsi MitiOperazione Falsi Miti: a caccia di bufale alimentari sul web!

Il web è uno mondo meraviglioso e pericoloso allo stesso tempo. È un’inesauribile fonte d’informazione contaminata però da miliardi di virus difficili da debellare: le bufale alimentari!

Se da un lato è vero che è sufficiente inserire  una semplice parola chiave nel motore di ricerca per dare risposta a milioni di domande in brevissimo tempo,  è altrettanto vero che bastano pochi  click ben assestati per tramutare in virale una notizia falsa e spesso potenzialmente pericolosa per la salute di chi legge.

A fare da cassa di risonanza a questa errata tendenza c’è ovviamente il popolo del web. Oggi ci si rivolge al Dr. Google per ogni cosa, anche e soprattutto per trovare soluzioni mediche o per sciogliere dubbi legati alle proprietà nutrizionali di un dato alimento.

Secondo i dati divulgati da DOXA per AIDEPI (Associazione delle Industrie del Dolce E della Pasta Italiane), 4 italiani su 10 mettono la rete web al secondo posto tra le reti d’informazione predilette. Il 55% dichiara di seguire i consigli dello specialista ma  il 61%  degli under 30, più che prestare l’orecchio a ciò che sostiene il medico, presta l’occhio a ciò che legge su blog e social network.

Operazione Falsi Miti

In fondo basta passare un’ora in un gruppo facebook per vedere quante domande inerenti la salute e l’alimentazione vengono postate dagli utenti o per constatare la frequenza con cui si pubblicano post che inneggiano alle virtuose proprietà di un determinato alimento e propinano ricette per preparare in casa “intrugli” miracolosi.

Operazione Falsi Miti: tempi duri per la bufala!

L’operazione Falsi Miti è un progetto ideato da www.merendineitaliane.ie dal blog Ore17: le due piattaforme scelte da Aidepi per offrire una migliore in formazione sulla merenda e sul settore alimentare in genere. La campagna nasce per dare finalmente risposte scientifiche certe e concrete ai milioni di internauti che ancora si lasciano convincere da queste false credenze e fa leva sulla collaborazione del web e di alcune blogger per sfatare molte delle credenze popolari più comuni .

Bufale Vip: le tre bufale più famose

Il settore in cui troviamo le bufale più famose è certamente quello alimentare.

Operazione Falsi Miti

Tra quelle a cui gli italiani credono di più ricordiamo:
le virtuose proprietà dell’ananas che brucia i grassi (61%);

le miracolose proprietà degli agrumi che proteggono dal raffreddore (79%);

la pericolosità dell’additivo E330 presente nelle merendine industriali (73%).

Se vi siete impegnati ad ingurgitare quintali di spremute d’arancia per non ammalarvi durante l’inverno o se avete mangiato intere forniture di ananas nella speranza di veder sparire la pancetta, mi dispiace deludervi ma avete soltanto perso tempo.

Grazie alla campagna “Operazione Falsi Miti”, infatti, ho scoperto che :
il potere dimagrante attribuito all’ananas è dovuto alla presenza della bromelina, una sostanza contenuta però soltanto nel gambo del “frutto miracoloso” (che non deve avere un buon sapore), capace di favorire la digestione delle proteine ma non la riduzione della massa grassa.

Per quanto riguarda gli agrumi invece, la percentuale di  vitamina C presente all’interno delle arance (nettamente inferiore rispetto a quella presente per esempio nei peperoni nella rucola e nei kiwi) è sicuramente preziosa per il nostro organismo ma non ha alcun potere di prevenzione  nei confronti di raffreddori e malanni di stagione.

Additivo E330 nelle merendine: una bufala che ha fatto storia

E330 non è altro che la sigla dell’acido citrico, ma sul web è presentato come un temibilissimo additivo tossico.

Il “clamoroso scandalo” scoppiò nel 1999, anno in cui fu pubblicata una lista di prodotti dolciari da forno contenenti il pericoloso additivo E330. A garanzia della fondatezza della notizia fu riportata addirittura la fonte del Centro Antitumori di Aviano, Ente serio e accreditato che ha più volte smentito la notizia prendendo le distanze rispetto a questa informazione.

Fortunatamente, come ho già detto, la sigla E330 rappresenta il comunissimo acido citrico, presente anche negli agrumi tanto osannati e tutt’altro che tossico o pericoloso.
La sua innocenza è gridata a gran voce da fonti autorevoli come la Fondazione di Umberto Veronesi, l’associazione Altroconsumo e il sito Attivissimo.it, nato proprio per smascherare queste bufale. Purtroppo però, a cicli annuali più o meno costanti questa notizia torna alla ribalta facendo leva sul tam tam mediatico del web e trovando terreno fertile nell’affidabilità riconosciuta alla rete dagli internauti.

Nonostante mi sia limitata a citare soltanto 3 delle bufale più note sul web, ce ne sono tantissime che circolano online, di seguito vi lascio un’infografica delle altre scovate grazie a “Operazione Falsi Miti”.

Potrete seguire la campagna anche sui principali social network tramite l’hashtag #operazionefalsimiti 

Operazione Falsi Miti

A breve pubblicherò anche un altro post in cui vi fornirò preziosi consigli per  riuscire a difendersi dalle bufale online.

Sopravvivere alle bufale che circolano sul web è possibile, basta sapere come fare!

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