INCIINCI che?

A meno che tu non sia affetta da una particolare forma allergica o non sia un’ambientalista convinta, difficilmente sarai interessata a conoscere il vero significato di questa sigla. Non lo farai, almeno finché non sarai mamma.

A quel punto ti trasformerai nella più grande esperta di chimica -poco importa se non hai la laurea- e passerai al settaccio tutti gli INCI dei prodotti per bambini: dall’olio per il corpo alla crema per il sederino, fino ad arrivare alla tanto decantata crema solare (sì, molte creme solari per bambini sono nella lista dei cattivi)

Per mè stato proprio così.

 

 

L’INCI per me prima della gravidanza?

Se la crema corpo mi lasciava la pelle morbida e gradevolmente profumata, allora per me il prodotto era promosso.

Se il balsamo mi districava i capelli in un soffio, senza farmi cantare da fare invidia alla Callas, LUI era il nuovo amore della mia vita.

Se la crema viso riusciva ad attenuare le mie occhiaie, allora non m’interessava conoscere il dannoso ingrediente responsabile del miracolo. Le occhiaie non c’erano più. Quello era importante, punto.

Tutto questo come dicevo, è stato valido finché sono stata single, al massimo sposata senza figli.

Nel momento in cui sono diventata mamma tutto è cambiato.

Proprio in un forum di mamme ho scoperto l’esistenza di questo INCI.

Ogni tanto qualche utente pubblicava la foto di un prodotto e chiedeva: “Com’è l’INCI di questo?” Dopo l’ennesima foto ho dedotto che doveva trattarsi di qualcosa di veramente importante e ho cominciato a studiare.

INCI: sai cos’è?

Non è altro che la sigla  sotto la quale devono essere indicati tutti gli ingredienti che compongono un dato prodotto.

L’obbligo di Legge è vigente nell’Unione Europea dal 1997 e interessa qualsiasi tipo di prodotto o cosmetico immesso sul mercato.

INCI: cosa ho imparato?

Prima di tutto ho scoperto che mettevo sulla pelle un sacco di robaccia. Sì, robaccia.

Per esempio, ricordate il balsamo che magicamente rendeva i miei capelli morbidi e setosi?

Ecco, in realtà era stracolmo di siliconi capaci di conferire alla chioma quell’aspetto meraviglioso senza però nutrirla come in realtà avrebbe dovuto fare ( in fondo lo pagavo per questo, no?).

 La crema corpo miracolosa?

Un concentrato di petrolati che levigano la pelle ma che in compenso inquinano peggio di una fila di camion in autostrada all’ora di punta .

Il bagnoschiuma che faceva tante bolle e che adoravo?

Una mescolanza di tensioattivi che inquinano come, o forse peggio del camion di cui sopra.

Quando ho iniziato a capire come funzionava l’INCI ho passato al setaccio anche tutte le creme e i prodotti vari utilizzati per i bambini e non vi dico su quanti di questi ho fatto la croce.

Ovviamente non si può pensare di imparare a memoria tutte le componenti dei prodotti, a meno che non abbiate deciso di laurearvi in chimica. Io ne conosco soltanto alcuni ma vedrete che rimarrete sorprese nel notare come alla fine siano sempre gli stessi due o tre ingredienti che si ripetono in ogni prodotto, in funzione della categoria di appartenenza.

INCI:QUalche trucco per farsi una prima idea sul prodotto

Dunque, ecco cosa ho imparato.

Gli elementi indicati per primi sono quelli presenti in percentuale maggiore ( e sono quindi quelli maggiormente rilevanti ai fini della nostra ricerca). Man mano che si va verso il fondo della lista, troviamo quelli presenti in quantità minori. La regola decrescente vale fino al raggiungimento dell’1%. Gli elementi presenti in quantità inferiore all’1% possono essere inseriti senza seguire alcun ordine.

Infine, ho capito che, per difendere l’ambiente, la nostra pelle e i nostri bambini, dobbiamo trovare un modo semplice per decifrare l’INCI di un prodotto. Anche perché, una volta che uno ha trovato un prodotto buono, non lo lascia più no?

INCI: come decifrarlo senza laurearsi?

Se non hai tempo per la laurea, non temere, la tecnologia accorre in tuo soccorso offrendo tantissime soluzioni alternative..

Il bio-dizionario è una di quelle che ho utilizzato in principio.

Come funziona, è semplicissimo! Basta prendere il prodotto e inserire nella stirnga di ricerca i primi elementi (quelli che abbiamo visto essere presenti in percentuale maggiore).

In fondo potrete vedere una leggenda intuitiva che indica i differenti risultati possibili::

  • 2 pallini verdi: tutto ok;
  • un pallino verde: tutto sommato va bene;
  • un pallino giallo: così così ma ci si potrebbe anche passare sopra;
  • un pallino rosso: direi quasi di cambiare prodotto;
  • due pallini rossi: ok, cambia prodotto.

Andando avanti con le ricerche ho scoperto che ci sono anche moltissime App per il cellulare che permettono di leggere l’Inci dei prodotti!

Qualche esempio?

INCI OK

App gratuita scaricabile sul cellulare da Play Store  e che offre una doppia opzione di ricerca. Potrete cercare sia il prodotto inserendo il codice a barre, sia il singolo elemento che compone l’INCI. Dei prodotti presenti potrete leggere i pareri degli altri utenti che l’hanno già provato, mentre i prodotti non trovati potranno essere caricati e condivisi con gli altri sui social.

E’ Verde?

Questa è un’app informativa che, oltre ad offrire un valido servizio di identificazione dei prodotti innocui per la nostra pelle e per l’ambiente, offre anche tanti spunti di riflessione e numerosi approfondimenti sull’INCI e sulla sua importanza.

Potrete cercarla direttamente dal vostro cellulare sia su  Play Store che su Apple St0re

Skeen Deep

Skeen Deep è un sito fantastico, disponibile anche in versione App per mobile.

Basta scaricare l’applicazione o andare sul sito e inserire il prodotto. Se la valutazione del prodotto non è presente nella banca dati, poco male, si possono sempre cercare i singoli ingredienti.

Biotiful

Questa è l’app che preferisco di più. La puoi scaricare direttamente dal sito. La adoro perché comodissima da utilizzare direttamente nel supermercato e ti toglie l’impiccio di comprare il prodotto prima di testarlo. La uso soprattutto per i prodotti destinati ai bambini e mi ci trovo molto bene.

Il suo funzionamento è molto semplice. Inserisci il nome del prodotto (puoi fare anche una ricerca per ingrediente) ne leggi la valutazione (più foglie verdi ottiene il prodotto e migliore è la sua valutazione) e decidi se comprarlo o meno. La app è disponibile sia per App Store che su Play Store e può essere scaricata da qui.

Per ora abbiamo concluso, ma vi assicuro che ci sono moltissime App dedicate all’INCI. Magari il prossimo post sarà su questo argomento, che ne dite? 😉

 

 

 

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