manovre disostruzione pediatricheManovre di disostruzione pediatriche: perché è importante conoscerle?

Partiamo dal presupposto che, a mio modesto parere, ogni persona che vive a stretto contatto con dei bambini dovrebbe frequentare un corso di manovre di disostruzione pediatriche.

Gli incidenti di percorso con i piccoli sono sempre dietro l’angolo e a causa dell’immatura conformazione delle loro vie aeree (fino all’adolescenza queste sono coniche, ossia fatte ad imbuto) il rischio di soffocamento è una concreta realtà.

Dalla caramella all’acino d’uva, fino ad arrivare alla pericolosissima mozzarella (regolarmente servita in tutte le mense scolastiche… parliamone…) ciascuno di questi alimenti può facilmente costituire un serio pericolo per i nostri bambini e voltarsi dal lato opposto pensando “ a me non accadrà mai” purtroppo non ci esonera dal rischio.

Io ero una di quelle mamme… non pensavo che a me non sarebbe mai potuto accadere, semplicemente non mi ponevo il problema perché non mi aveva mai toccato da vicino.

 16 ottobre 2011: il fato mi sfida ed io non so cosa fare.

Il 16 ottobre del 2011 andiamo al compleanno di un compagno di classe del mio primo figlio. Una giornata allegra e spensierata come tante, siamo tutti seduti al tavolo di una pizzeria: Antonio è seduto di fronte a me, la piccola di appena 17 mesi in piedi sulla sedia ed io dietro le sue spalle la sorreggo da sotto le ascelle.

Sto parlando con Antonio e non mi accorgo che la piccola allunga una manina sottraendo una patatina dal piatto del fratello.

All’improvviso la sento tossire, tossisce ancora poi il suono si fa sordo.

La giro per guardarla in viso e la trovo con la bocca e gli occhi spalancati, la sento accasciarsi tra le mie braccia ed istintivamente faccio ciò che non si deve mai fare: le inserisco un dito in gola alla disperata ricerca del “qualcosa” che non le permette di respirare.

Anche il flebile rumore cessa ed io entro nel panico. Al fianco di Antonio ho la mia pediatra, la guardo ed urlo: “Fai qualcosa non respira!!” Scorriamo la tavolata ciascuna dal proprio lato, lei da una parte, io dall’altra con la piccola in braccio, è già semi-incosciente.

Prova a darle delle pacche intra-scapolari ma… niente. La piccola inizia ad assumere un colorito violaceo sul viso e sul collo.

Alle mie spalle compare un altro medico, la solleva e le pratica la manovra di Heimlich (le compressioni sotto lo sterno).

Ci vorranno 5 compressioni prima di sentire il pianto liberatorio di Viola. Un pianto miracoloso che profuma di vita e che improvvisamente riempie d’ossigeno anche i miei polmoni.

La nostra fortuna è stata quella di trovarci nel posto giusto. Il festeggiato è il figlio di un medico di pronto soccorso e la sala era colma di medici e pediatri.

Alla fine di tutto mi sono beccata una lavata di testa epocale (meritatissima) e mi hanno spiegato che infilando il mio dito nella gola di Viola avevo involontariamente finito di bloccare la patatina. Ecco perché la manovra non riusciva.

Ho portato il senso di colpa dentro di me, l’ho accettato perché era giusto così e poi ho deciso: Dio mi aveva dato una seconda chance e non avrei più permesso al destino di trovarmi nuovamente impreparata.

Nel caso in cui si fosse presentata una seconda emergenza, io avevo il dovere di sapere cosa fare!

Pian piano siamo tornati alla normalità e, con tutto il da fare che comporta la convivenza con due bimbi sono passati i mesi. Ma il tarlo era sempre lì, la paura anche.

L’incubo di una seconda emergenza dominava ogni pasto e cominciai così a cercare i migliori corsi di manovre di disostruzione a Roma.

 

Per una casualità sono finita sul sito manovredisostruzionepediatriche.com ed ho riconosciuto il Dr. Marco Squicciarini. L’avevo già visto in alcune trasmissioni televisive ed avevo visto qualche video sulle manovre.

Qui ho letto la lettera straziante di una mamma speciale. Una mamma che in molti sicuramente ricorderanno… vi consiglio di leggerla, sono certa che farà bene anche a voi (clicca qui).

Ricordo che ho finito di leggeree, con un nodo in gola grosso come una noce, ho aperto la mia casella di posta elettronica per contattare il Dr. Marco Squicciarini.

 

11 Ottobre 2014: il mio corso di manovre di disostruzione pediatriche e rianimazione cardio-polmonare a Roma

 

L’11 ottobre 2014 ho affrontato un viaggio di circa 100 Km per raggiungere la sede di Salvamento Academy ed ho conseguito la mia certificazione.

Non è stato un viaggio leggero ma mi ha permesso di scrollarmi dalle spalle un fardello pesantissimo. Quella sensazione di impotenza si è volatilizzata, finalmente ho fatto ciò che avrei dovuto fare già tanto tempo fa.

Ho imparato che la prevenzione è il primo passo da compiere per proteggere i nostri bambini.

 

Ora so come devo presentare il cibo ai miei figli per non correre inutili pericoli e, in caso di necessità, so che saprei intervenire in modo adeguato.

Ho imparato a praticare le manovre di disostruzione pediatriche per il lattante, per il bambino e per l’adulto, ho imparato le tecniche di base per eseguire la rianimazione cardiopolmonare ed ho ottenuto l’abilitazione all’uso del defibrillatore.

In un secondo post vi fornirò tutti i dettagli di quella meravigliosa giornata, per il momento vi invito a riflettere.

Le disgrazie non capitano sempre agli altri e, anche se fosse un evento accidentale che non riguarda vostro figlio, frequentando un corso di manovre di disostruzione pediatriche potreste essere in grado di salvare la vita ad un’altra persona.

Per qualcuno voi potreste essere la persona giusta al momento giusto… potreste davvero fare la differenza… non è meraviglioso?

 

Per informarvi sui prossimi corsi visitate il sito www.manovredisostruzionepediatriche.com …  non vi nascondo che sto seriamente pensando alla possibilità di diventare istruttrice.

 

Se volete potete scrivere tra i commenti il vostro pensiero, se avete mai frequentato un corso di manovre di disostruzione pediatriche e, perché no, se vi è mai capitato di vivere un’esperienza simile alla mia.

 

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