Come insegnare ai figli il valore dei soldiCome insegnare ai figli il valore dei soldi

A che età i bambini possono iniziare a comprendere il valore dei soldi?

Non credo ci sia un’età precisa, penso invece che sia il metodo d’insegnamento a dover essere adeguato alle differenti fasi di crescita dei nostri ragazzi.

Personalmente ho iniziato ad insegnare ai miei figli il valore dei soldi sin da piccolini e ho limitato il loro impulso cercando di spiegargli che non si può acquistare tutto ciò che si vede nei negozi. Ora che sono cresciuti gli sto insegnando a conservare i soldi che ricevono in regalo per le feste  o le monetine portate dalla fatina dei dentini. Hanno un piccolo salvadanaio dove conservano i loro risparmi e, quando desiderano acquistare qualcosa, lo aprono e contano quanto sono riusciti ad accumulare. Se la cifra raggiunta non è ancora sufficiente per acquistare ciò che desiderano, dovranno pazientare e attendere di mettere da parte il denaro necessario.

Non mi sento una cattiva mamma per questo, al contrario. Oggi i bambini sono abituati ad avere tutto e subito ma questo è un metodo educativo che a me non piace molto.

Assecondando nell’immediato ogni suo desiderio, si toglie al bambino la gioia dell’attesa e  gli si nega la possibilità di diventare in futuro un adulto responsabile.

Man mano che i miei figli cresceranno so già che dovrò modificare il mio metodo d’insegnamento. Quando inizieranno ad uscire con gli amici, per esempio, avranno esigenze diverse e avranno bisogno di una paghetta settimanale da gestirsi in maniera autonoma.

Anche io ricevevo la famosa paghetta quando ero piccola e grazie a questa ho imparato a gestire le mie “finanze” in modo oculato. Ho imparato a non fare il “passo più lungo della gamba” e a gestire i miei acquisti in base a quelle che erano le mie possibilità.

L’unica cosa che mi mette un po’ in ansia è il pensiero di dare ai ragazzi il denaro contante; la trovo una scelta rischiosa, sia perché potrebbero perdere i soldi, sia perché potrebbero cadere vittime di qualche malintenzionato.

Proprio di recente ho visto il video realizzato dal Consorzio BANCOMAT® che, oltre a fornire preziosi consigli sull’utilizzo delle carte di debito (procedura da seguire per proteggere il PIN durante le transazioni, metodo di prelevamento in sicurezza dall’ATM, tecniche per controllare l’importo speso ecc) ,  illustra tutti i vantaggi derivanti dall’apertura di un conto corrente a misura di ragazzo, associato ad una carta di debito o a una carta prepagata.

Insegnare ai figli il valore dei soldi : paghetta in contanti Vs carta di debito

Tra i principali vantaggi offerti dalle carte di debito, spicca certamente quello riferito all’ipotesi in cui il giovane smarrisca la carta. Grazie ad una semplice procedura, infatti, si può bloccare immediatamente la carta di pagamento, evitando così di perdere irrimediabilmente del denaro.

Anche il controllo delle spese è molto più semplice. Grazie all’addebito immediato, infatti, il ragazzo potrà controllare in tempo reale le sue spese ed eseguendo la stampa del report, potà sempre tenere sotto controllo il saldo ancora disponibile.

Attivando il servizio di SMS Alert, ogni volta che si utilizzerà la carta di debito, il sistema invierà  un SMS  al cellulare collegato, avvisando dell’avvenuta movimentazione del conto corrente.

Perché scegliere i circuiti BANCOMAT®T e PagoBANCOMAT®?

Semplice, perché  sono i più diffusi sul territorio nazionale e sono indubbiamente quelli che offrono maggiori garanzie in termini di sicurezza!

Figli felici e genitori tranquilli… che ne dite di questo nuovo modo di concepire la paghetta setitmanale?

A me sembra molto intelligente e soprattutto è un modo pratico e sicuro per insegnare ai nostri ragazzi il valore dei soldi.

Cosa ne pensate? Attendo i vostri pareri tra i commenti!




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