bonus bebèBonus bebè 2015: Dopo i dipendenti con uno stipendio mensile inferiore ai 1.500 euro, anche le neomamme che a partire dal 1 gennaio 2015 daranno alla luce un bambino riceveranno il contributo economico di 80 euro al mese.

Questo sarà riconosciuto fino al compimento del terzo anno di età del nascituro.

A dichiararlo è stato il Premier Matteo Renzi, ospite di Barbara dUrso nel salotto di  Domenica Live.

Il tasso di natalità in Italia sfiora la soglia minima e secondo Renzi è il momento di restituire alle famiglie un po’ di denaro.

Il concetto non fa una piega, certo, peccato che le risorse finanziarie disponibili siano appena sufficienti a pagare il primo anno del bonus (gli altri due anni come si farà?). Ma andiamo avanti e vediamo nel dettaglio quali sono i limiti ed i requisiti per ricevere questo piccolo aiuto economico.

Il contributo economico, previsto all’art.13 della Legge di Stabilità ed incluso nel Fondo Famiglia, ridistribuirà alle famiglie una somma pari a 500 milioni di euro annui.

Il bonus beèé 2015 sarà riconosciuto alle mamme di bambini nati a partire dal 1° gennaio 2015,durerà un triennio e sarà cumulabile con il precedente  contributo di 80 euro riconosciuto a chi ha uno stipendio mensile inferiore ai 1500 euro al mese ( i famosi 26.000 euro lordi su base annua).

Bonus bebè 2015: i tanto discussi requisiti

Ad oggi, salvo successive modifiche prima dell’approvazione definitiva, il bonus dovrebbe essere concesso a tutte le famiglie con un reddito complessivo annuo inferiore a 90mila euro l’anno .

Secondo i tecnici del Ministero dell’Economia il limite massimo reddituale stabilito è troppo elevato e per questo avevano proposto di riconoscere l’incentivo economico soltanto alle famiglie con un indice Isee pari a 30000 euro.

Tuttavia due giorni fa, il Ministro della Salute ha confermato la soglia massima reddituale stabilita in origine (90mila euro di reddito complessivo lordo).

 Bonus bebè 2015: chi ne può usufruire

Il bonus bebè 2015 potrà essere richiesto dalle neomamme italiane ma anche da quelle straniere o comunitarie regolarmente residenti in Italia.

Il Ministro della Salute ha specificato che il bonus di 80 euro sarà riconosciuto agli aventi diritto per il primo e il secondo figlio adottato o nato dal 1 gennaio 2015 in poi e sarà corrisposto per i primi tre anni di vita del bambino.

Qualcosa è riconosciuto anche alle famiglie con un reddito eccedente i 90mila euro. In questo caso però, il bonus bebè 2015, sarà riconosciuto soltanto dal terzo figlio.

Le previsioni per il bonus bebè 2015

Nel corso dei prossimi anni, prosegue il Ministro, il bonus potrebbe avere una durata non più triennale bensì quinquennale.

Per quanto riguarda il metodo di corresponsione del contributo ancora non sono state fornite indicazioni specifiche.

A quanto pare sarà versato direttamente  dall’Inps sul c/c della mamma e sarò corrisposto ogni anno in un’unica soluzione.

Matteo Renzi: “Non è molto ma è un segnale”.

Il Premier ha concluso il suo intervento a Domenica Live riconoscendo che il contributo di 80 euro non risolverà certo il problema delle spese riferite a pannolini, latte in polvere e rette per l’asilo. “Non è una soluzione, ma almeno è un segnale”!

 

Ecco, quest’ultima frase non saprei proprio come interpretarla….

Non so se suona più come un: “Beh, almeno ci sto provando”

Oppure come un: “è soltanto l’inizio, aspettate e vedrete”.

 

Ovviamente mi auguro sia un concetto più vicino alla seconda ipotesi, ma ancora non ne sono del tutto convinta.

Voi come la interpretate?

Continuate a seguirmi per restare informate sul bonus bebè 2015.

A presto!

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Credits Photo: Ansa.it

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