#storiedisperanzaQualche giorno fa ho ricevuto via email l’invito a sostenere una campagna di sensibilizzazione raccontando #storiedisperanza. Solitamente non prendo in considerazione inviti del genere, non so mai cosa si possa celare dietro ad un invito simile per cui preferisco astenermi. Questa volta però mi sono lasciata incuriosire, l’oggetto della mail recitava:

“Serena, scriviamo insieme storie di speranza?”

 e così ho deciso di curiosare tra gli allegati.   Quanto ho visto mi ha convinta a condividere con altre mamme questo comunicato stampa.

 #storiedisperanza Arché: la casa di accoglienza per mamme e bambini con disagio fisico, psichico e finanziario.

 Scorrendo le immagini inserite in allegato ho trovato tanta sofferenza, tanta tristezza, tanta disperazione, ma anche tanta voglia di concedersi una seconda opportunità e soprattutto, tanto amore e tanto bisogno di aiuto. Di seguito vi riporto la carrellata delle foto che mi sono state inviate… credo non necessitino di molte parole aggiuntive….

Aisha

Aisha

Jaspreet

Jaspreet

 

Monica

Monica

Paola

Paola

 

Valeria

Valeria

Ogni foto racchiude al suo interno una storia toccante. Vissuti disperati, tristi, fatti di violenze, malattie, alcool, droghe, povertà, fughe e abbandoni. Un grido d’aiuto disperato e silenzioso che non chiede altro che essere ascoltato.  Tra le #storiedisperanza inviate in redazione ne ho scelta una, a mio parere molto toccante, che ho deciso di condividere con voi.  

#storiedisperanza: Paola

Per Paola la Casa Accoglienza di Arché è stato il primo posto in cui ha incontrato la normalità di una famiglia, fatta di affetto, condivisione e anche di regole. La sveglia al mattino, i pasti tutti insieme, le faccende domestiche, i giochi con i bambini, le chiacchiere, la buonanotte alla sera.

Una realtà a cui Paola non è mai stata abituata perché i suoi genitori, entrambi tossici, non sono stati una guida o un punto di riferimento. A 11 anni poteva già entrare e uscire di casa a suo piacimento; a 14 si è fatta la prima striscia, dopo che sua mamma se ne è tirata una sotto i suoi occhi; a 18 il primo buco. Poi è rimasta incinta del suo pusher. Quasi trentenne, oggi, porta in viso i segni di questa esistenza al limite ma ha anche trovato un suo equilibrio, con un lavoro stabile e un appartamento in cui vive con il figlio di 5 anni. Tra lo sballo e questa nuova vita c’è il periodo con Arché #storiedisperanza in cui, grazie al supporto degli operatori ma soprattutto al legame con il suo bambino, Paola ha capito di volerla fare finita con la droga.
Oggi nutre speranza nel futuro e sta realizzando il suo più grande desiderio: quello di regalare a suo figlio normalità, sicurezza e protezione. Ciò che a lei, da piccola, è mancato.
Chi è Arché?

 Arché è una fondazione che ha deciso di dare voce a quel grido disperato  creando una Casa di accoglienza per bambini e madri in difficoltà.

La casa di accoglienza ha aperto nel 1997, può ospitare fino a 18 persone ed offre a mamme e bambini assistenza gratuita per 365 giorni all’anno, 24h su 24.  

 

Casa di Accoglienza per Mamme e Bambini Arché: quel delizioso profumo di famiglia.

All’interno della casa la vita scorre scandita da ritmi precisi ed ogni difficoltà si supera grazie all’aiuto di assistenti sociali, volontari e educatori, medici ed assistenti.  

“Il bacio della buonanotte, la sveglia la mattina, la scuola, la condivisione di un pasto caldo, il gioco, il bagnetto… in questo luogo le mamme ed i bambini riscoprono la gioia della normalità.”

  L’intimità della vita familiare, il calore di un abbraccio, la dolcezza di una coccola. Emozioni che per i nostri bambini sono la quotidianità ma che per molti altri sono soltanto un lontano desiderio. Un sogno, un vero e proprio dono per queste povere mamme e bambini senza una speranza… ma questo non è sufficiente… Per sostenere questa struttura, che fa tanto per mantenere intatto il forte legame che lega ogni bambino alla sua mamma, servono fondi ed è per questo che Arché ha bisogno di noi.  

La campagna di sensibilizzazione #storiedisperanza

Dal 14 settembre al 5 ottobre la Fondazione Arché lancia la cmapagna di sensibilizzazione promuovendo la raccolta fondi con SMS solidale. Basterà chiamare (da rete fissa) o inviare un SMS (da rete mobile)  al n.45505 DAL 14 AL 5 OTTOBRE, DI SEGUITO VI RIPORTO L’IMPORTO DELLE DONAZIONI   Numero di SMS solidale: 45505 Periodo: 14 settembre – 5 ottobre 2014 Il valore della donazione è di 2 euro da cellulari personali TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce e Nòverca, oppure donare 2 euro telefonando allo stesso numero da rete fissa TeleTu e TWT o 2 o 5 euro da rete fissa Telecom Italia e Fastweb.  

“ 2 o 5 EURO IN CAMBIO DI UN SORRISO: ci stai?”

    … Io accetto! #storiedisperanza     E tu?

Paola

Paola

 Per trasparenza nei confronti delle mie lettrici ci tengo a precisare che questo non è un articolo sponsorizzato. La redazione e pubblicazione del presente testo non è stato retribuito in alcun modo. L’ho fatto meramente per contribuire a diffondere il messaggio di speranza, aiutando a modo mio la Fondazione Arché a garantire un futuro a queste mamme e a questi bambini. 

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