IUIIUI è la sigla con cui si definisce la  tecnica PMA (procreazione medicalmente assistita) meno invasiva.

La sua forma estesa è: Intra Uterin Insemination, è una tecnica di primo livello e in Italia è meglio conosciuta come: inseminazione intrauterina.

 

Particolarmente indicata per le coppie con problemi di oligospermia o nei casi in cui c’è un’incompatibilità accertata tra il seme e il muco cervicale, la IUI è spesso proposta anche nei casi di infertilità sine causa (ossia tutti quei casi in cui, pur non essendoci impedimenti fisici alla fecondazione, la coppia non riesce a concepire un bambino entro 12 mesi.

E’ da escludere invece, nel caso in cui ci sia un problema di non pervietà tubarica, Il liquido seminale infatti, viene trasportato fino alla cavità uterina ma le tube devono essere aperte per poter consentire agli spermatozoi di raggiungere l’ovocita.

Quante sono le probabilità di una gravidanza dopo la  IUI?

Le probabilità di riuscita si aggirano intorno al 25% ma il buon esito dipende da molti fattori che non possono mai essere definiti a priori.

 IUI: come si esegue

La IUI è una tecnica che prevede degli step ben precisi.

Il campione di seme raccolto dall’uomo viene appositamente trattato per rendere più forti gli spermatozoi e nel momento dell’ovulazione- determinato mediante monitoraggio ecografico, viene inserito nella cavità uterina della donna con l’ausilio di un catetere.

Al fine di massimizzare le probabilità di successo della tecnica di procreazione medicalmente assistita,  il centro potrebbe richiedere alla coppia un’astinenza dai rapporti per un periodo che va dai 2 ai 5 giorni prima della IUI:

Questo consente di garantire una produzione di liquido seminale sufficiente e ad avere un numero maggiore di spermatozoi vitali e normoconformati.

 

La soluzione ottimale sarebbe quella di raccogliere il seme direttamente presso il centro medico in modo da consegnarlo al personale sanitario nel più breve tempo possibile. Se questa possibilità non è offerta dalla struttura cui vi siete rivolti, tuttavia, si consiglia di consegnare la raccolta entro 1 ora.

IUI e CLOMID

L’inseminazione può essere eseguita su ciclo spontaneo ma, se ci sono problemi di ovulazione, il medico potrebbe prevedere un ciclo di stimolazione ovarica, solitamente somministrando clomifene citrato (il farmaco maggiormente utilizzato è il CLOMID) .

 

Nel caso di stimolazione ovarica, il professionista o il centro di sterilità cui ci si è rivolti, provvederà anche a controllare l’’ovulazione, individuando il momento più opportuno per somministrare alla donna una iniezione di gonadotropina coronica umana (HCG).

 Monitoraggi e IUI

La maturazione dei follicoli deve essere costantemente seguita mediante monitoraggi ecografici (da ripetersi ogni 2 giorni per tutta la durata del trattamento). Questa accortezza consente di valutare la maturazione dei follico ed è anche indispensabile per evitare un’iperstimolazione ovarica (ossia la maturazione di troppi follicoli).

Un follicolo è fecondabile nel momento in cui raggiunge le dimensioni di circa 19-20 mm ma se giungono a maturazione pià di tre follicoli, s’interrompe il trattamento e si rimanda tutto a tempi migliori (purtroppo può accadere).

 

IUI : costi

I costi per la IUI variano da centro a centro. In via generale si può dire che nei centri privati il costo si aggira intorno ai 600-700 euro, presso i centri pubblici invece, si paga il ticket che è molto più basso, ma i tempi di attesa sono certamente più lunghi.

 

IUI : inseminazione intrauterina è dolorosa?

L’inseminazione intrauterina non è dolorosa. Il catetere utilizzato per inserire il liquido seminale nella cavità uterina è molto sottile e flessibile, ma le donne più sensibili potrebbero percepire un leggero dolore, molto simile a quello mestruale. La cosa più fastidiosa in realtà è lo speculum, utilizzato per dilatare le pareti vaginali e favorire l’inserimento del catetere. Dovete soltanto cercare di rilassare quanto più possibile la muscolatura e non sentirete praticamente nulla.

Sintomi Post IUI: cosa succede?

Dopo il trattamento è consigliabile osservare un paio di giorni di riposo e si potreste avvertire dei leggeri crampi, all’addome. E’ tutto normale, non vi spaventate. Anche piccole perdite ematiche nei giorni immediatamente successivi all’inseminazione rientrano nella normalità. La cavità uterina è molto vascolarizzata e può capitare che il passaggio del catetere provochi un leggero sanguinamento.

Nel post IUI alcuni centri prescrivono alla donna una cura a base di progesterone, per favorire l’attecchimento dell’ovulo fecondato e aumentare quindi le probabilità di successo.

 

POST IUI quando fare il test di gravidanza.

Nei giorni successivi alla IUI l’impazienza sarà la vostra peggiore nemica. So che fareste un test di gravidanza al giorno ma vi assicuro che sarebbe del tutto inutile.

Il test di gravidanza può essere fatto a partire dal 14° giorno post IUI E’ perfettamente inutile eseguire il test se non sono ancora passati almeno 10 giorni dall’inseminazione.

 

IUI: quante volte si può ripetere?

Il numero di IUI consigliato è di 4/6 cicli. Se la IUI non da i risultati sperati, solitamente si passa ad altre tecniche di fecondazione, più invasive, certamente ma che offrono anche percentuali di successo maggiori.

Nei prossimi giorni aggiungerò alla sezione SOS cicogna altri post riferiti alle tecniche di procreazione medicalmente assistita.

 

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Si consiglia sempre di rivolgersi ad un centro d’infertilità qualificato per ottenere consigli e informazioni più precisa su questa tecnica di procreazione medicalmente assistita. L’articolo ha il mero scopo informativo e non vuole sostituirsi in alcun modo  al più competente parere medico.

 In becco alla cicogna a tutte le aspiranti mamme!

 

 

 

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