kakeboKakebo: cos’è e come funziona

Non so da voi come funziona care mamme ma qui i conti non quadrano proprio mai!

Di mese in mese il divario tra entrate e uscite si fa sempre più ampio . L’unico vantaggio è che, a forza di “tirare la cinghia” , tra qualche mese probabilmente porterò una 38! J

Qualche settimana fa, in un gruppo Facebook, ho sentito parlare del kakebo. Il nome buffo mi ha incuriosito e ho deciso di approfondire la sua conoscenza.

Voci di popolo lo definiscono come un vero e proprio oracolo del risparmio domestico e dopo aver studiato parecchio in rete, ho deciso di comprarlo.

 Cos’è il kakebo?

Forse è ancora presto per fare una recensione, lo sto utilizzando soltanto da una settimana e devo ancora “farci il callo”.

Per ora mi limito a riportarvi le mie prime impressioni.

Il libro inizia con una breve introduzione. Una sorta di “istruzioni per l’uso” in cui l’autore fornisce preziosi consigli per sfruttare al meglio I portentosi vantaggi offerti da questo “libro dei conti giapponese”.

Spiega dettagliatamente come porsi degli obiettivi di risparmio per il mese in corso, come gestire le entrate extra e soprattutto come tenere a bada la sindrome dello shopping sfrenato!

 Dopo la prefazione si entra nel vivo del discorso e, una dopo l’altra le tabelle si susseguono scandendo i mesi dell’anno!

Le schede contabili sono giornaliere e terminano tutte con un resoconto settimanale.

 Kakebo: cosa fare a inizio mese

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In buona sostanza, all’inizio del mese dovrete annotare le vostre entrate da un lato (la sezione è distinta da un simpatico porcellino) e le vostre uscite fisse dall’altro (canoni, abbonamenti delle palestre, mutuo ecc.). Una volta fatto questo dovrete fareiI famosi conti della serva: entrate fisse meno uscite fisse.

Ciò che rimane è il budget su cui potrete fare affidamento nel mese.

Fissatevi degli obiettivi e stilate una lista di buoni proposti per raggiungerli (fumare di meno, ridurre i caffè al bar, contenere le uscite serali ecc.), infine fate una previsione del denaro che, grazie alle nuove abitudini, pensate di riuscire a risparmiare.

Bene, ora siete pronti per iniziare la vostra personale guerra contro le spese inutili!

Kakebo: cosa fare ogni giorno

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Ogni giorno dovrete avere la costanza di annotare sul kakebo tutte le uscite sostenute. Lo schema propone diverse voci adattabili ad ogni esigenza:

  • spese di sopravvivenza;
  • optional;
  • cultura(tasse scolastiche, palestra ecc.)
  • extra (voce jolly per le spsese impreviste).

Suddividere le spese nelle rispettive voci di costo, tornerà utile soprattutto alla fine mese.

Oltre ad aiutarvi a visualizzare i costi sostenuti infatti, la suddivisione analitica delle voci di costo vi aiuterà anche a capire dove si nasconde un’eventuale “perdita economica”.

Giunti alla fine della settimana tirate un bel respiro e soprattuto… tirate le somme!

 Kakebo: cosa fare a fine mese

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La fine del mese è il momento per fare il vostro bilancio periodico.

A quanto ammontavano le entrate iniziali?

A quanto ammontano le uscite?

Siete riusciti a raggiungere i vostri obiettivi?

 Risposte possibili:

Sì (non barate…)

No (coraggio, fate un’analisi introspettiva, individuate gli errori commessi e impegnatevi di più il mese prossimo). J

Kakebo: cosa fare a fine anno

Alla fine dell’anno sarebbe carino fare un bilancio consuntivo della vostra esperienza.

Ricontrollate le schede dei mesi precedenti, confrontatele e analizzate i vostri progressi!

Soltanto così potrete valutare se il kakebo è stato utile per voi oppure no.

 

 Perché usare il Kakebo?

Certo, nell’era della digitalizzazione è strano tenere i conti su di un supporto cartaceo.

Non sarebbe meglio un’alternativa informatica?

Eh no… il condizionamento psicologico fa parte del gioco mie care!

Volete mettere che voi ogni sera siete costrette ad annotare di vostro pugno sul kakebo I soldi “inutilmente sperperati?”

Vi assicuro che già soltanto il pensiero, vi farà desistere dal desiderio di fare inutili acquisti!

Il kakebo è un ottimo deterrente per chi, come me, si lascia facilmente prendere la mano dagli acquisti.

Ogni volta che ho la tentazione di comprare un oggetto perché tanto “ma si costa soltanto due euro”, ecco che appaiono i due occhi a mandorla minacciosi che mi guardano con aria schifata. Ciò basta per convincermi a rinunciare all’incauto acquisto. 😉

Che dirvi di più… la prima settimana di kakebo è andata abbastanza bene.

Si deve avere l’accortezza di conservare gli scontrini delle spese fatte durante il giorno e prendersi l’impegno di trascriverli ogni sera sul kakebo.

Vi assicuro che basta “abbassare la guardia” un giorno per perdere il conto dell’intera settimana!

E voi? Volete unirvi al gruppo delle kakebiste?

Il primo ostacolo che dovrete affrontare consiste nel trovare una libreria reale o virtuale provvista di kakebo!

Sono letteralmente andati a ruba e sembra sia stato uno dei regali di Natale più ambiti.

Che dire… saranno gli effetti collaterali della crisi!

Con un po’ di fortuna però potrete riuscirci. In fondo la vostra determinazione a risparmiare sulle spese domestiche si noterà anche dall’impegno che ci metterete a cercare la vostra copia disponibile.

Buona caccia e ovviamente fatemi sapere come vi trovate! J

 

Un ultimo consiglio: sul kakebo appuntate tutto a matita!

In questo modo, finito l’anno in corso, non dovrete fare altro che cancellare le varie schede e il vostro kakebo sarà pronto per accompagnarvi anche nell’anno successivo!

Forte no? 😉

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