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Oasi Aperte: Plasmon si racconta alle mamme

Cosa succede quando un’azienda storica come Plasmon decide di aprire le sue porte alle mamme?

Il 4 marzo 2016 ho partecipato all’evento Oasi Aperte e sono stata invitata, insieme ad altre mamme blogger, a visitare lo stabilimento Plasmon di Latina.

È stata un’esperienza davvero emozionante, ricca di belle sorprese e di nuove scoperte.

“C’è un valore molto forte nel contatto con le mamme; ci permette di ascoltarne le esigenze e rispondervi in modo preciso.”

 Queste sono state le parole che hanno aperto il confronto con l’azienda e che racchiudono tutta la passione e l’attenzione con cui Plasmon si prende cura della crescita dei nostri figli.

Plasmon è un’azienda con una lunga storia alle spalle. È leader nel settore dell’alimentazione per l’infanzia dal 1902 e oggi come ieri propone sul mercato dei prodotti sempre più in linea con il fabbisogno nutrizionale dei nostri bambini e sempre più vicino alle richieste delle mamme.

Il fabbisogno nutrizionale dei bambini

A parlarci del fabbisogno nutrizionale dei bambini e a spiegarci le differenze rispetto a quello di un adulto è stata la nutrizionista infantile.

Dal primo al terzo anno di vita, il bambino è in una costante fase di crescita. Il suo peso e la sua altezza rispetto alla nascita si triplicano.

Il fabbisogno nutrizionale è altissimo (a parità di peso è tre volte tanto quello di un adulto) ma l’apporto energetico deve essere bilanciato mediante un’accurata suddivisione dei principi nutritivi.

Proteine

Oggi i bambini assumono molte più proteine rispetto al loro reale fabbisogno (la metà di quello di un adulto) e questo poterebbe esporli, in età adulta, al rischio di sviluppare patologie cardiovascolari.

Carboidrati

I carboidrati, invece, devono essere presenti nella misura giornaliera del 53% e distinti in base all’età del piccolo.

Sapore

Anche il sapore dei cibi proposti deve essere bilanciato in base all’età. I bambini hanno 10.000 papille gustative in più rispetto a un adulto. Un cibo che per noi è insapore, dunque, per loro ha un gusto molto intenso!

Una corretta alimentazione deve essere: varia e bilanciata. Si devono proporre cibi della giusta consistenza e inserire gradualmente alimenti dal sapore via via più intenso.

Plasmon tutto questo lo sa ed è per questo che ha previsto:

 Pastine preparate con diverse farine in base all’età del bambino

Le farine con cui sono preparate le pastine Plasmon variano in base all’età del bambino e questo gli consente di abituarsi gradualmente alla consistenza della pasta per adulti.

Omogeneizzati dal sapore diverso

Anche il gusto degli omogeneizzati è suddiviso per fasce di età e passa dai sapori più delicati a quelli più decisi.

La sicurezza degli alimenti per i bambini

Ci sono state fornite molte risposte anche sul tema della sicurezza alimentare per i bambini.

Questo è il momento in cui ho sentito vacillare la mia convinzione più radicata: “le cose fatte in casa sono certamente le più buone”.

In realtà l’autoproduzione non è sicura perché non garantisce un controllo accurato della materia prima e non può escludere la presenza di agenti contaminanti.

Durante l’evento sono state esposte in maniera dettagliata tutte le ripercussioni dannose che i contaminanti (come pesticidi e metalli pesanti) potrebbero avere sui bambini.

Non a caso vige una serie di leggi regolamentari che definiscono la composizione, la sicurezza e l’etichettatura degli alimenti destinati ai bambini con età inferiore ai tre anni. Le aziende che producono alimenti per l’infanzia devono rispettare determinati requisiti di composizione naturale, essere sicuri dal punto di vista tossicologico non contenere OGM, coloranti, conservanti ed edulcoranti.

Esistono dei limiti di Legge per quanto concerne la presenza di pesticidi all’interno dei prodotti dedicati all’infanzia e le percentuali di tolleranza sono nettamente inferiori a quelle previste per gli adulti.

Le statistiche parlano chiaro…

Il 48,4% della frutta fresca destinata ai mercati tradizionali contiene residui di uno o più pesticidi; 1,2% contiene residui maggiori a quelli previsti per legge e il 50,4% non presenta residui.

La mela presa al mercato rionale e utilizzata per preparare l’omogeneizzato in casa, quindi, non potrà mai offrire le stesse garanzie di un omogeneizzato di frutta Plasmon.

Anche le aziende specializzate nella produzione di alimenti per l’infanzia hanno dovuto trovare un modo per selezionare la materia prima. Le scelte erano due:

  • eseguire controlli su ogni lotto di materia prima;
  • predisporre una filiera produttiva controllata per seguire ogni fase di produzione della materia prima.

Plasmon ha optato per la seconda e ha dato vita al sistema Oasi nella Crescita, imponendo ai fornitori delle regole di coltivazione e di allevamento ben più rigide di quelle previste dalla Legge.

Plasmon non si limita a seguire soltanto il processo di trasformazione della materia prima in prodotto finito ma ne controlla anche il processo produttivo, monitorandolo dalla semina al raccolto!

Oasi nella Crescita Plasmon.

Plasmon Oasi Aperte

L’Oasi nella Crescita è un sistema di qualità che permette all’azienda di monitorare le singole fasi di coltivazione della materia prima e di assicurarsi, mediante controlli serrati, il rispetto delle disposizioni di Legge e delle ferree regole di produzione imposte da Plasmon.

Durante la selezione dei fornitori si prediligono coltivatori e allevatori che operano in determinate aree geografiche e che condividono lo stesso concetto di qualità portato avanti dall’Azienda.

Due fornitori hanno presenziato all’evento: Amadori (per le carni di pollo e tacchino) e Zuegg (per la frutta).

Entrambi rispettano le condizioni produttive imposte da Plasmon e per garantire la lavorazione semi-artigianale richiesta dall’azienda, Amadori ha previsto delle filiere esclusive, dotate di personale adeguatamente formato.

Le carni destinate alla produzione Plasmon, infatti, devono essere disossate a mano, private di tendini e cartilagini e controllate più volte prima di essere inviate allo stabilimento.

Come nasce un prodotto Plasmon?

Oasi Aperte Plasmon

 In Plasmon ogni nuovo prodotto prende vita da una necessità nutrizionale, di sicurezza alimentare o di consumo manifestata dalle mamme.

Una volta trovata l’idea, si studia la ricetta ideale, prevendendo l’utilizzo di materie prime conformi non solo alle disposizioni di Legge ma anche alle rigide regole di qualità Plasmon. Pensate che hanno impiegato un anno di ricerca per riuscire a creare il nuovo biscotto Plasmon senza olio di palma mantenendone inalterati la consistenza e il sapore.

Dopo la sua preparazione, il prodotto viene pastorizzato/sterilizzato mediante un processo termico che assicura l’abbattimento di ogni carica microbica.

Il tempo di esposizione termica del prodotto varia in funzione di:

  • resistenza dei microrganismi;
  • dimensione della scatola;
  • materiale del contenitore (vetro o plastica);
  • stato fisico dell’alimento.

Pur non utilizzando alcun tipo di conservante, i processi di lavorazione adottati in Plasmon consentono di garantire la totale assenza di cariche microbiche e con il sotto-vuoto, mantengono inalterate le qualità organolettiche del prodotto per 12-24 mesi.

Nel post-produzione si eseguono delle analisi di laboratorio e si fa testare il nuovo prodotto ad un panel di assaggiatori.

La produzione industriale sarà avviata soltanto quando il nuovo prodotto sarà ritenuto:

  • sicuro;
  • idoneo dal punto di vista nutrizionale;
  • provvisto di determinati aspetti organolettici.
  • BUONO!

La nostra visita allo stabilimento Plasmon di Latina

Oasi Aperte Plasmon

Ho avuto l’occasione di vedere con i miei occhi il modo in cui nasce un prodotto Plasmon ed è stata un’esperienza entusiasmante.

La prima produzione che abbiamo visto è stata quella della nuova merenda confezionata in vasetto asettico.

La filiera inizia con la sterilizzazione, a base di acqua ossigenata, della plastica che formerà il contenitore. Il prodotto, invece, viene sterilizzato separatamente, mediante un’esposizione termica di circa 50 secondi ad una temperatura di 121°C.

Questo processo consente di mantenere integro il sapore intenso e corposo della merenda e la rende al contempo sicura.

Il nostro tour è proseguito con una visita alla filiera produttiva degli omogeneizzati ed è terminato nel reparto dedicato alla produzione del biscotto Plasmon: 24 ore di lievitazione, 147 metri di forno e 11 step di cottura a temperature differenti per garantire quella consistenza che “si scioglie in bocca”.

Ho avuto l’onore di gustarlo ancora caldo di forno e il suo persistente sapore di “BUONO” mi ha fatto compagnia lungo la via del ritorno.

Sono uscita dallo stabilimento con molti meno dubbi e con una grande certezza in più.

Il marchio Plasmon è da sempre sinonimo di qualità e tradizione, ma oggi è stato per me una scoperta.

Dietro a questo marchio di fama mondiale si cela un’azienda dal profilo umano; conservatrice dei valori tradizionali che ne hanno segnato il successo ma sempre aperta all’innovazione e sempre pronta a mettersi in gioco per tutelare la tranquillità delle mamme e il benessere dei bambini.

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