febbre alta

La febbre alta, soprattutto quando colpisce i bambini, desta sempre molta preoccupazione. In realtà, non c’è nulla di preoccupante nella febbre, anche quando questa è piuttosto alta. Ecco tutto ciò che c’è da sapere su questa manifestazione naturale del corpo umano.
Cos’è la febbre?

Lo stato febbrile, non è altro che un meccanismo di difesa naturale dell’organismo, che entra in azione per contrastare l’attacco da parte di un virus o un batterio. Sostanzialmente, l’organismo provoca un rialzo termico per “bruciare” letteralmente il virus. Quindi, partiamo dal presupposto che la febbre non è assolutamente un nemico da combattere, bensì è un meccanismo di difesa!



Gli antipiretici: quando darli?

Quando ci si accorge che il bambino ha la febbre, la prima preoccupazione del genitore è quella di abbassarla a tutti i costi, non essendo però la febbre una malattia, non necessita di cure ed anche gli antipiretici comunemente utilizzati per contrastarla, devono essere utilizzati dietro prescrizione del pediatra e soltanto nei casi in cui lo stato febbrile e la temperatura troppo alta arrechi disturbo al piccolo.
Abbassando troppo presto la febbre infatti, contrastiamo la difesa dell’organismo e non risolviamo il problema di fondo, ossia debellare il virus o batterio che si è annidato.

Cosa fare allora in caso di febbre alta?

  • La prima cosa da fare è mantenere la calma, ricordare che non c’è nulla da temere e che la manifestazione febbrile, se monitorata a dovere, non arreca alcun danno.
  • In seconda battuta, ricordate che, lo stato febbrile causa una forte dispersione di liquidi, per cui fate bere il bambino poco e spesso.
  • Non coprite eccessivamente il piccolo, anzi vestitelo più leggero del normale in modo da favorire la dispersione di calore.
  • Se ha la febbre molto alta, probabilmente sarà inappetente, non forzatelo a mangiare in alcun modo, l’importante è che si idrati.
  • Misurate regolarmente la temperatura durante l’arco della giornata per monitorarla.

La paura delle convulsioni

Il timore dei genitori nei confronti della febbre, spesso è alimentato dalla paura delle convulsioni febbrili.
Le convulsioni sono rappresentate da una momentanea perdita di coscienza e dalla comparsa di ripetuti spasmi muscolari accompagnati da irrigidimento dei muscoli stessi.
Nonostante la grande paura che accompagna un episodio di convulsione, si deve sapere che queste sono assolutamente innocue e, nella maggior parte dei  casi, si verificano in soggetti con una certa  predisposizione individuale. Infatti più che dalla febbre alta in sé, le convulsioni sono causate dalla rapidità in cui questa aumenta e comunque sono fenomeni piuttosto rari.

N.B.: Prima di prendere qualsiasi decisione è assolutamente doveroso contattare sempre il pediatra, in particolar modo se la febbre persiste per più di tre giorni, se il bambino in questione è un neonato, se il bambino ha una predisposizione a fenomeni convulsivi. 

Ti è piaciuto questo articolo? Ne sono felice, segui la pagina ufficiale di Gioie di Mamma su Facebook e non perderti le prossime news. Ti aspetto!

 

Commenti