Foto Album di Chesi FOTOS CC (Flickr)
Casa dolce casa… non c’è niente di meglio per i bambini, che vivere la propria quotidianità avvolti nel morbido abbraccio del proprio contesto domestico. Troppo spesso però, proprio all’interno delle quattro mura che dovrebbero fungere per il piccolo da confortevole rifugio, si nascondono delle insidie che possono esporre il bambino a rischi piuttosto gravi.
A confermarlo è Siniaca: il Sistema Informativo messo a punto dall’Istituto Superiore di Sanità che ha rilevato le attività di pronto soccorso svolte da ben 20 nosocomi nazionali, classificando gli interventi sanitari eseguiti sui bambini, suddividendo i  casi per età del paziente e per causa dell’incidente.
Come?
Dalla lettura dei risultati, si può evincere una sorta di classifica.
Il primo incidente che fa correre all’ospedale i genitori di bambini con un’età compresa tra 0 e 14 anni, sono i “famosi capitomboli” (53%).
 Nelle posizioni sottostanti trovano posto le ustioni, le contusioni e i tagli provocati dal contatto con corpi contundenti.
Dove?
Eseguendo una settorializzazione degli ambienti domestici, inoltre, si nota che le zone notte sono gli ambienti in cui più frequentemente accadono gli incidenti (tra cui al primo posto annoveriamo i canonici ruzzoloni giù dal lettone di mamma e papà).
Anche i saloni e le cucine sono ambienti molto pericolosi.
Più precisamente, all’interno delle cucine si corre il rischio maggiore di ustionarsi con le pentole colme di acqua bollente o con il forno, mentre i saloni sono le zone in cui è più facile urtare contro mobili o cadere giù dalle sedie.
Numerosissimi sono anche i casi d’intervento registrati in seguito all’ingestione di oggetti o sostanze velenose.
Perché?
Prevenire è meglio che correre!
Per risparmiarsi qualche corsa al pronto soccorso, oltre ad uno spavento che può costare 10 anni di vita in meno, i medici consigliano di rendere la casa a prova di bambino.
Utilizzare sempre le protezioni per le prese di corrente, coprire i tavoli con i paraspigoli, non lasciare in giro farmaci, evitare di acquistare giochi troppo piccoli, porre le pentole sempre sui fornelli interni e soprattutto non perdere mai di vista le piccole e simpatiche canaglie!
Come fa notare la pediatra Angela Milazzo, infatti, i bambini di pochi mesi, hanno già un’autonomia di movimento tale da consentirgli di ingerire una pasticca. Per cui non sottovalutateli per favore!
Un altro punto importante consiste nel valutare le reazioni del piccolo dopo la caduta o l‘incidente. Paradossalmente se piange è buon segno! Se invece perde conoscenza o rimane cosciente ma compare il vomito, allora è il caso portarlo in Ospedale per fare degli accertamenti.
In conclusione voglio porre particolare attenzione su un accorgimento che vi prego di tenere a mente.
Evitate di comprare giochi che funzionano con le batterie tonde, quelle degli orologi per capirci.
Sono semplici da mandare giù e agli occhi di un bambino possono sembrare delle caramelle.
 Casa dolce casa quindi? Si… ma con le dovute cautele!

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